Il pane

Il pane di una volta si faceva con il lievito di pasta madre, ottenuto con fermentazione spontanea di farina e acqua, che contiene diversi tipi di lieviti e batteri specifici. la fermentazione così ottenuta produce un pane dal sapore lievemente acido dovuto alla formazione di acido lattico. L’acidità aiuta l’azione di enzimi, fitasi, presenti nella farina che decompongono l’acido fitico presente nella crusca, evitando che si combini a calcio e ferro presente negli alimenti formando sali insolubili non assorbili dall’organismo. La pasta madre si prepara con 3 etti di farina preferibilmente macinata a pietra e acqua si forma un impasto molle. Messa in una terrina grande va fatta riposare per 3 giorni a temperatura di 20° coperta da un telo di cotone o lana. Sulla pasta si forma un crosta screpolata al profumo di birra dolciastra. Il lievito è ora pronto e può essere consevato in frigo per tre giorni. Se invecchia può essere rivitalizzato aggiungendo farina e acqua tiepida e fatto fermentare per una notte.

Preparare il pane

In un kilo di farina aggiungere un pizzico di sale incorporare la pasta madre e acqua lavorarla, regolando con altra farina se è troppo umida. Togliere una parte di pasta per riformare il lievito di pasta madre. Poi formare una palla da coprire e lasciare lievitare per 4 ore dopo averla appoggiata su un piatto da forno. Infornare nel forno preriscaldato a 220°. Dopo 10 minuti abbassare il forno a 180° e far cuocere per 1 ora. Il pane può essere aromatizzato nell’impasto aggiungendo olio di oliva, rosmarino, olive, semi lino, girasole, noci nocciole uvetta, girasole o papavero.

Cerco di resistere alla tentazione di mangiarlo caldo è troppo buono.

 

 

 

Angela

Mi piace ricercare il benessere anche se amo mangiare cerco di migliorare la mia salute senza rinunciare al sapore al gusto e all'immaginazione