Che cosè l’infiammazione

Il medico romano Celso nel primo secolo dC la definisce l’infiammazione “fuoco interiore” arrossamento (rubor) gonfiore (tumor) dolore (dolor).  Tutt’oggi una zona infiammata si definisce: gonfia rossa calda e dolente al tatto. Per il sistema immunitario l’infiammazione è il processo che scatta a difesa dell’attacco di virus e batteri e funghi che potrebbero generare malattie infettive, ed è anche il modo in cui il corpo risponde alla presenza di traumi e ferite per autoripararsi. Avviato il processo di guarigione l’infiammazione scompare.Il problema si crea, quando l’infiammazione non si disattiva; Diventa cronica, mantenendosi sotto la soglia del dolore, perciò non è più percepita come una minaccia per la salute.

L’infiammazione è combattuta dagli eicosanoidi degli ormoni che consentono ai macrofagi e neutrofili del sistema immunitario di attivarsi e spostarsi nel circolo sanguigno per raggiungere i settori danneggiati. Una volta vinta la battaglia di difesa il corpo invia agenti antinfiammatori in forma di ormoni, il cortisolo ed eicosanoidi antinfiammatori, che arrestano il dolore e danno il via al processo di guarigione.

Quando l’infiammazione persiste trasformandosi in infiammazione silente cronica, la produzione di eicosanoidi proinfiammatori non è completamente arrestata, ma soltanto diminuita. Questi ormoni continuano a combattere la loro guerra immunitaria ma verso tessuti cellule vasi sanguigni del nostro corpo

Gli eicosanoidi sono ormoni prodotti da tutte le cellule del corpo e sono di due tipi. Quelli che favoriscono l’infiammazione e la demolizione dei tessuti e quelli che ostacolano l’infiammazione e stimolano la guarigione.

Negli anni 1090 venne sviluppato il primo semplice indicatore ematico dell’infiammazione silente noto come proteina C reattiva (CPR), una molecola prodotta dal fegato in risposta all’infiammazione. Ma esiste un indicatore dell’infiammazione silente più significativo il rapporto AA: EPA, a cui si arriva con la seguente osservazione.

Gli eicosanoidi trasmettono l’informazione da una cellula all’altra poi vengono disattivati perciò non si possono misurare nel sangue. Però sono sintetizzati da molecole di acido grasso che circolano nel sangue. Pertanto misurando il rapporto ematico tra l’acido grasso utilizzato per costruire l’AA e L’EPA possiamo misurare il rapporto esistente tra eicoisanoidi buoni e cattivi.

Questo rapporto deve rimanere basso poiché è un indicazione sull’infiammazione silente.

Le Cause dell’infiammazione sono abitudini di vita scorrette eccesso di adipe, specie quella localizzata sull’addome  che produce sostanze proinfiammatorie. Le cellule adipose sequestrano l’AA  per evitare che vada in altre cellule del corpo, ma poi finiscono con lo stimolare la produzione di acido arachidonico stesso. Il giusto equilibrio tra questi ormoni si ottiene  con l’alimentazione quotidianamente.

Gli ecosanoidi antinfiammatori si incrementano seguendo una dieta ricca di omega 3. Oggi l’alimentazione è troppo   ricca di omega 6 ed è sbilanciata con un rapporto paria a 1 a 20

Dagli studi risulta che gli eicosanosanoidi proinfiammatori ( prostaglandine e leucotrieni) derivano dall’acido arachidonico un acido grasso omega 6 a catena lunga. Le prostaglandine e i leucotrieni  vengono ritenuti responsabili dei dolori manifesti. Le persone si lamentano spesso di dolori vari e il ricorso ai farmaci è frequente ed automatico. Ma i farmaci se da una parte cercano di bloccare la produzione di questi particolari eicosanoidi, dall’altra riducendo il dolore ma annullano la consapevolezza sulla vera natura della causa del dolore.

La scelta di cambiare il proprio stile di vita e alimentare è una scelta più avveduta, per far crescere la produzione di ecoisanoidi buoni,  derivabili da grassi omega 3 a catena lunga  come l’acido eicosapentaenoico (EPA), migliorando  il rapporto  tra acido arachidonico  AA ed EPA nel sangue.

La ricerca attuale conferma che le malattie degenerative e il cancro sono causate da no stato di infiammazione cronica. Riflettiamoci su.

Angela

Mi piace ricercare il benessere anche se amo mangiare cerco di migliorare la mia salute senza rinunciare al sapore al gusto e all'immaginazione