Ci piace il soprappeso ?

no alla dietaAttirati dal cibo, dalla convivialità del trovarsi tutti insieme a tavola o abituati a mangiare per nervosismo ci troviamo in soprappeso. Ippocrate già nel 550 a.C affermava un uomo grasso vive meno di un uomo magro, il benessere richiede conoscenza della costituzione e delle proprietà dei vari alimenti, ma anche l’attività fisica deve essere considerata e apprezzata per i suoi effetti.

Allora ripieloghiamo le scuse più frequenti: è una questione genetica, non ho tempo per mangiare correttamente non resisto, non so cosa mangiare sono goloso ecc. In realtà le scelte alimentari equilibrate si realizzano dopo aver preso una decisione consapevole e si mantengono e si perfezionano per sempre.

Pensiamo al mercato che prolifera sulle diete, la verità da cui si può partire è che la dieta non esiste. Infatti il termine “dieta”  indica una selezione ragionata di alimenti, e non un regime alimenatre finalizzato ad ottenere una perdita di peso. (ovvero una dieta ipocalorica).

Più realistiche sono le scelte alimentari quotidiane , cosa decido di mangiare, qual’è la porzione  adeguata alle mio consumo energetico, vogllio aderire alla dieta mediterranea che è riconosciuta ormai a livello scientifico, la più sana del mondo..

Certamente è vero che il metabolismo individuale è variabile, e che l’utilizzazione dell’energia cambia notevolmente fra una persona e laltra. Cioè introducendo la stessa quantità di energia con l’alimentazione e avendo uno stile di vita simile, una persona può tendere ad ingrassare più di un altra. Certamente ci sono fattori ormonali ma comunque l’aumento di peso è solo il risultato di un eccesso di energia introdotto rispetto alle reali necessità.

Per aumentare di peso basta mettere ogni giorno nelle nostre riserve adipose, 1% delle calorie assunte, significa aumentare il peso corporeo di 2,5 kg all’anno che in 10 anni sono 25 KG.

Può essere più divertente abbandonare l’apetto punitivo e restrittivo della dieta, dedicandosi invece alla scoperta di nuovi sapori. Possiamo praticare ciò che amiamo conoscere. Amare la cucina è esploirare un appartendenza culturale, un origine e un uso degli alimenti che ha sempre una motivazione d’essere nel territorio dove è nata. Ragionando in questi termini la curiosità ci può aiutare allontanandoci spontaneamente dall’acquisto di preparazioni industriali, cibi precotti, raffinati, ricchi di conservanti e coloranti , da frutta e verdura proveniente da altri continenti, e da svariati prodotti superflui e innaturali, senza principi nutritivi che ci fanno sprecare soldi e salute.

Soldi risparmiati da investire nel nostro hobby già monetizzati in prevenzione, di numerose patologie croniche : obesità, malattie cardiache, diabete, patologie respiratorie ictus. ( Sistema Dieta On line INRAN).

 

 

Angela

Mi piace ricercare il benessere anche se amo mangiare cerco di migliorare la mia salute senza rinunciare al sapore al gusto e all'immaginazione