Il potere del’immaginazione

Maxwell Maltz era un chirurgo plastico che osservando le convinzioni e le reazioni dei suoi pazienti riguardo alle loro imperfezioni fisiche si è appassionato allo studio degli aspetti psicologici del suo lavoro. Infatti il cambiamento dell’aspetto fisico ha delle conseguenze sul anima del paziente. Il cambiamento dell’aspetto del volto doveva portare a un evoluzione della personalità. Diversamente una resistenza al cambiamento negava persino gli effetti dell’operazione plastica avvenuta. L’immagine dell’io o fotografia e ritratto mentale di se stessi, è la chiave del comportamento e della personalità. L’immagine stabilisce ciò che può non può essere fatto. Estendere l’immagine di sé da accesso a nuove possibilità.

Il cervello dell’uomo agisce per raggiungere determinati fini dell’individuo, per cui il cervello e il comportamento costituiscono un meccanismo volto a uno scopo, un sistema guida automatico che agisce a seconda di come l’operatore lo guida in modo funzionale o disfunzionale.

La cibernetica afferma che l’uomo usa una macchina e ci indica come funziona e come può essere usata.

L’immagine dell’io viene cambiata dall’esperienza dalla conoscenza e dall’intelletto.

Ciascuno ha costituito l’immagine del proprio io attraverso l’esperienza del passato. La condizione di fiducia è la conseguenza di ciò che abbiamo sperimentato. Con la mente l’esperienza può essere creata. Per il cervello non c’è differenza tra un esperienza immaginata nei minimi particolari e una vissuta. All’esperienza di apprendimento si deve rispondere costruttivamente.

Per ottenere il mutamento d un immagine mentale bisogna persistere per 21 giorni. Sperimentare comportamenti di successo vuol dire raggiungere scopi e fini essere soddisfatti e avere un senso di compiutezza.

Dall’immagine dell’io derivano: le azioni i sentimenti il comportamento le capacità, cercare un cambiamento a livello cosciente non è possibile. Perché la profezia si auto avvera. non si può pensare in maniera diversamente concreta se prima non sì è cambiata l’immagine dell’io. Non ci si può identificare con errori e insuccessi e pretendere da sé un comportamento diverso.

Un esatta immagine si sé comporta stima, fiducia capacità di esprimersi liberamente Un io che si dichiara e agisce liberamente.

L’immagine dell’io deve esprimere quello che veramente siamo.

La cibernetica afferma che il subconscio è un meccanismo che che tende a una meta. La mente conscia esaudisce un fine. Come servo meccanismo deve avere un obiettivo ber definito sulla base su cui funzionare.

Gli obiettivi sono le immagini mentali che creiamo con l’immaginazione, il meccanismo creativo agisce in base alle informazioni ai dati, ai pensieri alle credenze e alle interpretazioni. Il servomeccanismo può essere cambiato facendo pratica ed esperienza di nuovi modi di pensare immaginare e ricordare nell’agire per modificare l’immagine dell’io.

Il metodo consiste nel fare esperienza concreta attraverso l’immaginazione e nel dar vita a nuove reazioni mentali agendo come se.

L’UOMO HA IN SE UN SISTEMA guida CHE lo spinge a vivere a riprodursi ma anche a realizzarsi rispondendo ai suoi bisogni e realizzazioni. L’uomo dispone dell’immaginazione creativa che insita in ogni cosa che facciamo e che è la fonte di miglioramento. Il cervello e il sistema nervoso funzionano automaticamente per raggiungei uno scopo, Cibernetica è l’arte del timoniere.

Esiste un automatismo neuro muscolare che esegue un programma inconsapevolmente dopo apprendimento. L’esperienza si è formata dopo un periodo di azioni e di correzioni . L’azione soddisfacente viene ricordata e diventa un abitudine. Nello svolgere un azione l’esperienza detta la sequenza e lo svolgimento a datta velocemente la risposta calcolando tutte le variabili.

Nel caso della soluzione a un problema dove opera il meccanismo creativo la soluzione c‘è già ,basta trovarla.

Nel caso di un immaginare errata dell’io va prima ritenuta tale. Ogni essere umano è stato costruito per il successo. Il cambiamento è sorretto da alcune regole ci deve essere uno scopo e una meta, che sono già esistenti in forma reale. Il fine dichiarato è sorretto dal meccanismo automatico che ci rivelerà i mezzi, le modalità di realizzazione, anche se ora non sono conosciuti. Gli errori sono parte del processo di apprendimento. La capacità si acquisisce attraverso l’esperienza e gli sbagli. Il funzionamento del meccanismo creativo funziona per noi dobbiamo dargli fiducia. Agisce senza che ne siamo consapevoli. Si innesca comunque quando si comincia ad agire.

il potere dell’immaginazione

l’agire o il non agire sono conseguenze dell’immaginazione e non della volontà come comunemente si crede. Un essere umano agisce e sente e si comporta in conformità con quello che immagina essere vero riguardo a se stesso e al suo ambiente. Una dimostrazione efficace è il caso dell’ipnosi. Il cervello e il sistema nervoso che reagiscono autonomamente all’ambiente ci dicono cosa è l’ambiente. Noi reagiamo all’immagine mentale che ci siamo fatti dell’ambiente. E tali immagini le crediamo vere. Se le nostre immagini mentali sono distorte lo saranno anche le nostre reazioni.

Per ogni apprendimento nuovo si tratta di recitare una parte, cioè immaginare se stessi in varie situazioni risolvendole mentalmente fino a conoscere mentalmente come comportarsi.

Alla ricerca di un io migliore

il meccanismo creativo è causa di cambiamento . Immaginare l’io che desideriamo essere, e vedersi nel nuovo ruolo è indispensabile per avviare il cambiamento. Questo processo è facilitato dal trovarsi in una condizione di rilassamento, costruendo un film nella propria mente. Appellarsi al proprio meccanismo creativo significa concentrarsi sull’obiettivo raffigurare il bersaglio e lasciar fare qualcosa di molto diverso dallo sforzo cosciente di volontà. Il fine è trovare l’io reale e porre le immagini mentali in linea con gli oggetti che essi rappresentano. Creare un immagine di noi stessi fermarsi immaginarla ripetutamente, definire i particolari, ci attrae verso di essa. Immaginare di agire e reagire con successo e in maniera ideale. Vedere se stessi mentre si agisce sentire e vedersi come si vuole essere è l’esercizio quotidiano. Questo esercizio forma nuove memorie e dati assimilabili bel cervello e nel sistema nervoso, esso forma una nuova immagine dell’io. Dopo un certo periodo di allenamento il nuovo comportamento si manifesterà spontaneamente

Angela

Mi piace ricercare il benessere anche se amo mangiare cerco di migliorare la mia salute senza rinunciare al sapore al gusto e all'immaginazione