La forza di volontà e il potere personale

Chi stabilisce e programma un obiettivo raggiunge la meta

E’ come un muscolo che si rinforza con l’allenamento. Per avere una direzione e una focalizzazione servono obiettivi dettagliati e un termine di scadenza preciso. La programmazione e l’azione installano una nuova abitudine che per diventare spontanea ha bisogno all’inizio della creazione di nuove neurossociazioni.

COMINCIARE ad allenare la volontà richiede all’inizio la scelta di un compito facile quasi banale che ci sostenga e motivi, da subito, nell’ottenere risultati raggiungibili. Un abilità sviluppata in un aerea specifica ci sostiene anche nelle altre. Un compito semplice può essere per esempio ordinare la scrivania o un cassetto.

Ottenere piccoli cambiamenti misurati ci da fiducia e anche non riuscirci subito ci fa capire che insistere con pazienza, vincendo l’abitudine al dialogo interno che ci vuole dissuadere, fa parte del gioco,  continuare ringraziare l’inconscio e riprovare è un atto già fortemente innovativo

. La forza DI volontà è uno strumento rivoluzionario che ci permette di andare oltre la soddisfazione immediata per visualizzare i benefici a lungo termine.

La scelta dell’obiettivo da perseguire richiede che sia una vera priorità e che su quello ci si debba concentrare per il tempo stabilito. Il piccolo risultato ottenuto passo passo ci motiva a continuare e ci distoglie da altre tentazioni che possiamo avvertire inizialmente più comode e preferibili. Siccome siamo tutti fedeli al principio del piacere possiamo concederci una ricompensa al traguardo.

La forza di volontà ci indirizza su quello che possiamo provare a fare e non su quello che non vogliamo o sulle convinzioni che ci indicano quello che non sappiamo fare. E’ come quando guidiamo l’auto scegliamo la destinazione, se ci dicessimo non voglio arrivare alla destinazione non ci arriviamo proprio.

Il miglior contatto con noi stessi lo possiamo comunque ottenere quando abbandoniamo l’autocontrollo per ascoltarci. Chi fa meditazione attiva le aeree cerebrali deputate all’autocontrollo, i lobi frontali. Lesioni traumatiche in queste aeree determinano incapacità di esercitare un controllo sulle proprie emozioni , impulsività perdita dei freni inibitori. Anche scegliere di meditare è un esercizio della volontà, si può cominciare con pochi minuti e poi aumentare gradualmente.

La miglior cura per rafforzare la volontà è passare all’azione, spesso siamo in difficoltà a controllare i pensieri ma possiamo distoglierci dal circolo viziosa agendo nella direzione del nostro prestabilito obiettivo.

Visualizzare il raggiungimento dell’obiettivo i benefici che ne avremmo, immaginare come se lo avessimo già ottenuto coinvolgendo tutti i sensi, ci distoglie dal concentrarsi sul presente.

Le parole che ci diciamo programmano i nostri pensieri e condizionano le azioni vogliamo agire vincere. EVITIAMO LE CLASSICHE SCUSE, non lo farò mai, e tanto meno “ormai”. diamoci fiducia esplorando nuovi orizzonti del potere personale. Non possiamo controllare gli eventi ma scegliere come rispondere a ciascuno di essi.

Angela

Mi piace ricercare il benessere anche se amo mangiare cerco di migliorare la mia salute senza rinunciare al sapore al gusto e all'immaginazione