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Le parole regolano le nostre emozioni

Le parole non creano solo emozioni ma anche azioni, le parole ci permettono di esprimerci con gli altri ma anche di modellare la nostra esperienza. Le parole ci descrivono ma ci condizionano parole negative limitano le percezioni di noi stessi e della realtà

La riformulazione dell’ esperienza può partire dalla riformulazione del nostro vocabolario, la lingua oltre ad avere un significato letterale ha un vero impatto emozionale. Usare parole a forte carica emozionale può trasformare come ci sentiamo. Cambiando il vocabolario abituale , le parole che solitamente usiamo per descrivere le emozioni della nostra vita, possiamo cambiare quello che pensiamo quello che proviamo e il modo di vivere. Per descrivere la rabbia parole come furioso furibondo alterato seccato o stizzito non hanno lo stesso impatto. Usare parole diverse per definire un emozione rompe un modulo variando la risposta emozionale. Cambiano una parola abituale cambia l’esperienza di quella emozione e dunque una possibilità per costruire un nuovo vocabolario trasformazionale. Le parole in quanto etichette descrivono stimoli sensoriali e creano categorie. L’abitudine ci porta a semplificare e a preferire alcune parole abituali che finiscono per limitare la percezione stessa della possibile varianza emozionale. Questo significa che a parità di sensazioni le parole che usiamo per esprimerle le emozioni diventano la nostra esperienza.

Di tutte le parole presenti nel nostro vocabolario né usiamo solo una minima parte, un uso più consapevole delle parole ci permette di ampliare il vocabolario e la nostra possibilità di scelta. Le parole che usiamo costantemente influenzano il nostro modo di valutare le cose e quindi il nostro modo di pensare.

Se questo vale per noi vale anche nella relazione con gli altri. Il tipo di linguaggio che rivolgiamo a degli effetti sull’altro. Se noi siamo coscienti dell’intensità emozionale della nostra comunicazione e riusciamo a controllarla, suscitiamo un atteggiamento più disponibile al dialogo nell’altro. Per esempio sono ansioso e’ più intenso di sono impensierito.

Le parole in quanto etichette possono influenzare il comportamento degli altri condizionandone la stessa esperienza. La scelta di parole potenzianti propositive che spingono all’azione migliora la qualità della nostra comunicazione. Le emozioni negative hanno la loro importanza se usate con consapevolezza ci inducono a cambiare e a migliorarci, ma l’obiettivo è muoverci verso uno stato di benessere e serenità, cioè provare meno dolore e più piacere. Mentre l’uso improprio delle parole come etichette creano emozioni corrispondenti. Scegliendo di usare un vocabolario trasformazione induce a rompere uno schema abituale interrogandosi sull’esatta emozione che si sta provando , sono arrabbiato o ferito ? Spinge a valutare diversamente la stessa situazione. Anche nel caso delle persone con problemi di peso le parole usate per rapportarsi al cibo le potrebbero aiutare a controllare il loro comportamento. Sto morendo di fame, è diverso da ho solo un po’ di appetito.

Per creare un nuovo vocabolario trasformazionale basta annotare le parole che si usano abitualmente e sostituirle con altre potenzianti abbassando l’intenzionalità emozionale a seconda del caso.

Angela

Mi piace ricercare il benessere anche se amo mangiare cerco di migliorare la mia salute senza rinunciare al sapore al gusto e all'immaginazione

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