Nutrienti nel piatto vitamine e prevenzione alimentare

Le vitamine promuovono la salute

I nutrizionisti dietologi e dietiste si rifanno per la formulazione delle diete alle indicazioni della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), stiamo parlando di un Istituto che detta criteri scientifici che si traducono in indicazioni di cosa e quanto mangiare. il nuovo rapporto è stato composto dopo due anni di lavoro, sono stati rinnovati i criteri di valutazione e sono stati inseriti sostanze come: polifenoli e carotenoidi,  divenuti rilevanti nelle recenti ricerche della nutriceutica (la scienza che studia la funzione benefica dei cibi sulla salute) prima trascurati.

lo studio rinnova le LARN , cioè i livelli di riferimento raccomandarti di nutrienti ed energia, indicando un intervallo di riferimento, e un livello massimo di tollerabilità, riferito a persone sane.

la novità assoluta è la revisione della quantità di carboidrati, intesi come amidi e zuccheri, ora il riferimento è tra il 45% e il 60% rispetto al precedente 55%.

Alcune diete che sostengono un definitivo cambiamento dello stile alimentare sostengono che l’uso dei carbodrati semplici,  e complessi esclusa frutta e verdura, sia eccessivo, lo testimonierebbero le recenti intollerranze alimentari e l’intolleranza al glutine. Anche la paleo dieta del  bichimico Robb Woold è priva di carboidrati ritenuti responsabili di indurre uno stato di infiammazione dell’organismo, anticamera delle malattie croniche e degeberative.

Le Nuove Larnn finalmente ammettono la rilevevanza dell’indice glicemico del tipo di carboidrato scelto. La scelta di cibi a basso indice glicemico, in grado di ridurre la comparsa del glucosio nel sangue dopo il pasto, viene finalmente raccomandata per mantenere il carico glicemico del pasto basso. Segnalato come inopportuno  è  anche l’uso del fruttosio che risulta essere meno salutare del saccarosio.

  Per i grassi l’ intervallo di riferimento è dal 20% al 35% delle calorie giornaliere. Si consiglia un contenimento dei grassi sarturi ma si riconosce l’importanza dell’uso di quelli insaturi e di origine vegetale. I grassi non sono più demonizzati come fonte di colesterolo.

Significativi i valori indicati per le vitamine con  un intervallo di riferimento: dal 20% al 35%, gli apporti sono radoppiati, come per i folati. In passato si indicava il valore carenziale, ora si riconosce alle vitamine un ruolo preventivo verso le malattie croniche

Angela

Mi piace ricercare il benessere anche se amo mangiare cerco di migliorare la mia salute senza rinunciare al sapore al gusto e all'immaginazione